I Quattro Mori

La bandiera dei quattro mori rappresenta diversi secoli di Sardegna, benché gli storici non siano sempre sulle origini, la versione più accreditata la vittoria derivata dalla vittoria di Alcoraz del 1096 , sarebbe legato alla Corona d’Aragona , e rappresenterebbe la reconquista Spagna contro i Mori che occuparono una buona parte della penisola iberica , infatti è composta dalla croce di San Giorgio , simbolo puro dei crociati che combattevano gli stessi mori in Terra Santa , le quattro teste mozzate è considerato quattro volte vittorie conseguite dagli aragonesi in Spagna, reclamato il riconquista di Saragozza, Valencia, Murcia e le Baleari.

La più antica attestazione dell’emblema risale al 1281 , al sigillo della cancelleria reale di Pietro III d’Aragona. Dopo che la Sardegna entrò in una parte della Corona d’Aragona , questi sigilli vi sono una chiusura dei documenti di Giacomo II (1326), Alfonso il Benigno (1327-1336) e Pietro IV (1336-1387); alcuni esemplari sono conservati nell’Archivio Storico Comunale di Cagliari.

È dal tempo dei Re Cattolici e oltre dall’epoca di Carlo V mai trovato con frequenza i 4 mori come simbolo del Regno di Sardegna tra gli innumerevoli possedimenti dell’imperatore, fra i quali un libro nella famosa stamperia di Anversa rappresentato il corteo funebre dello stesso sovrano composto da alfieri e cavalli bardati con le insegne di ciascuno stato. In Sardegna e su documenti sardi la prima sicura attestazione dello stemma è sul frontespizio degli atti del braccio militare del parlamento sardo, i Capitoli di Cort dello Stagno militar de Serdenya stampato a Cagliari ne 1591.

I 4 mori divennero comunque, fin dalla sua fondazione, il simbolo del Regnum Sardegnae e Corsica, con la bandiera corsa risalente alla stessa epoca, e divenne il tempo della bandiera dell’isola e della sua popolazione. In ogni caso, il significato dei simboli che contiene, due santi guerrieri o teste di moro mozzate, ne fa un emblema della cristianità combattente, “crociato” nel senso lato del termine, originatosi in un’epoca storica di aspri conflitti tra Islam e cristianità , in cui la Sardegna è pienamente coinvolta.

Durante i secoli i quattro mori della ban diera o dello stemma sono diversi in modo diverso: senza bona, senza occhi, sulla sinistra, senza colori, senza colori, a colori invertiti;

Durante il Regno di Sardegna sabaudo, alla metà del Settecento, si stabilì invece un’iconografia che continua a perdurare fino al 1999, benché presentasse l’errore di porre la benda sugli occhi dei mori: bandiera di San Giorgio, con in ogni quarto una testa di moro, in direzione dell’inferitura.

Lo stemma del Regno di Sardegna porta chiaramente i quattro mori con la benda in fronte, quale serto regale.

Nel 1952 lo scudo dei quattro mori bendati negli occhi divenne bandiera ufficiale della Regione autonoma ed orna inoltre il suo gonfalone (decreto del Presidente della Repubblica del 5 luglio 1952.

Nel 1999 un’apposita legge regionale cambiò i Quattro Mori della bandiera, derivati ​​dalla versione del Regno Sardo-Piemontese, una forma in cui si trova in un quarto dello stemma d’Armi della comunità autonoma spagnola di Aragona, cioè con la benda posta sulla Fronte.

A differenza della bandiera aragonese, tuttavia, i mori dal 1999 hanno i loro sguardi opposti all’inferitura.

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